Le premesse: come nasce il progetto

Quando, come e perché nasce “Fano la città della pace – Progetto approvato e svolto con la denominazione “Fano la città dei Bambini

Rimandando nelle pagine seguenti più esaustivi riferimenti e documentazioni, il racconto di quando, come e perché nasce “Fano la Città della Pace”, premetto in sintesi che tale progetto è stato ideato, insieme ai bambini e al personale delle Scuole dell’Infanzia del Comune di Fano, nell’anno 1990, con la finalità di tutelare e promuovere quelle loro proprietà, bisogni e diritti educativi che le difficoltà finanziarie dalla Amministrazione Comunale e gli effetti della Guerra del Golfo, che in quel tempo vedeva coinvolto anche il nostro Paese, rischiavano di far retrocedere, di annullare il processo di sviluppo e qualificazione dei servizi educativi dell’Infanzia, promosso precedentemente negli anni Settanta e Ottanta nella città di Fano.

Il progetto “La città della Pace: ipotesi di Manifestazione Nazionale sui bisogni, problemi, potenzialità e desideri dei bambini”; da me elaborato l’ho trasmesso, con apposita comunicazione del 24/11/1990, all’Assessore alla P.I. del tempo, Avv. Manuela Isotti, proponendole in merito una sua spedita analisi al fine di verificarne la fattibilità.

Dopo pochi giorni l’Assessore Manuela Isotti, con apposita comunicazione del 16/1/1991 propose al Sindaco di Fano Francesco Baldarelli l’organizzazione della Manifestazione Nazionale “Fano la città della Pace”, invitandolo a promuovere i relativi provvedimenti deliberativi.

La Giunta Comunale fanese, visto il progetto denominato “Fano la città della Pace”, con apposita Deliberazione n° 230 del 31/1/1991, fra l’altro ha deliberato:

  • di approvare il progetto di massima dell’iniziativa che provvisoriamente viene denominata “Fano, la città dei bambini”;
  • di affidare l’incarico di coordinatore dell’iniziativa al Dott. Alfredo Pacassoni dipendente di ruolo della Amministrazione.

Nei giorni a seguire, in riferimento all’approvato progetto “Fano la Città dei Bambini” e dell’incarico di coordinamento affidatomi per la sua l’attuazione, ho subito iniziato a svolgere i primi fondamentali aspetti organizzativi:

  • l’avvio di una estesa informazione e coinvolgimento delle varie articolazioni della città e del territorio sui contenuti e le finalità del progetto approvato;
  • la creazione di un apposito “Consiglio dei Bambini Consulenti del Sindaco(composto da rappresentanti bambini eletti dalle rispettive scuole);
  • la formazione di un apposito staff di esperti dell’Educazione e dei vari ambiti della città, per lo sviluppo del progetto, che trovo subito l’adesione di: Franco Battistelli Direttore della Biblioteca Federiciana, Luciano De Santis Archeologo, Giuseppina Cecchini Preside Scuola Media, Giancarlo Gaggia Direttore Didattico Scuola Elementare, Giulia Pierluca Insegnante; e di rappresentanti del: Distretto Scolastico, Scuole, Circoscrizioni territoriali, Commercio, Turismo, Sanità, ecc.

Questi i primi momenti, le prime fasi organizzative del progetto “Fano la città dei bambini”, presto confluite in una apposita “progettazione partecipata” e avvio di varie e concrete iniziative: “I bambini guide turistiche; I bambini e l’ospedale; I bambini e l’ambiente naturale; I bambini consulenti del Sindaco, ecc.; e della prima organica Manifestazione Nazionale “Fano la Città dei Bambini”, a seguito realizzata dal 23 al 29 maggio – 1991, dove fra i vari eventi realizzati si richiama per il significativo valore e successo ottenuto:

  • L’evento “La città da giocare” svoltosi Domenica 26 Maggio 1991, dove le tante delegazioni di bambini, intervenute da varie città e Istituzioni del Paese ed estere, sono salite sul palco allestito in Piazza XX Settembre di Fano, dove hanno espresso e socializzato loro idee, sogni, bisogni, proposte, richiami per la realizzazione di case, strade, piazze, scuole, spazi verdi, per Città a misura di Persone, di bambini e adulti insieme.

Negli anni a seguire, sempre insieme ai bambini, ad esperti collaboratori e al personale delle istanze tecniche e Amministrative Comunali, ho diretto e coordinato la continuità del progetto realizzando iniziative locali annuali e le successive Manifestazioni Nazionali:

  • la Manifestazione Nazionale Fano la città dei Bambini, dedicata al tema “Io e la mia città”, realizzata nell’anno 1992;
  • la Manifestazione Nazionale Fano la città dei Bambini, dedicata al tema “I Bambini progettano la città, realizzata nell’anno 1993”;
  • fino alla Manifestazione Nazionale Fano la città dei Bambini dedicata al tema “I bambini e il patrimonio monumentale e artistico, realizzata nell’anno 1994, programma che si è concluso con una straordinaria riedizione del Carnevale di Fano che in tale occasione ha espresso le sue particolare relazioni con i bambini divenute emblema di Città a misura di persona.

In seguito la Direzione del progetto “Fano la città dei bambini” è passata ad altri responsabili dipendenti e consulenti del Comune che, nel proseguire pur sempre significative iniziative, a distanza di 34 anni dalla origine del progetto, vista la realtà di fatto, a tutt’oggi non evidenziano ne fanno intravvedere un organico e concreto sviluppo, realizzazione di quei suoi originari contenuti e finalità di “città della pace” che, soprattutto oggi, in una realtà sempre più permeata da difficolta economiche, degradi ambientali, sociali e guerre, con libertà e più competenza, curiosità e fantasia di quanto oggi sia dato, si offrono alla comunità, soprattutto a quelle nuove generazioni che presto saranno adulte, quali occasioni del conoscere, di pensare in grande, di crescere partecipando all’ideazione e costruire spazi, ambienti di vita, con quel senso di appartenenza alla propria città dove scoprire e vivere i valori della Pace e lo sviluppo delle qualità della vita.